Lento è il gorgoglio di un solo Minuto che nella folla sbraita i suoi lamenti, che in menti con ciò che è sovvenuto trattiene spesso i suoi fluidi sgomenti. Deglutito nel meme sprovveduto dai giorni suoi in prose latenti, rilascia il mandato al bieco vissuto e lascia che si sposino i tormenti. Andando oltre il tempo già colorato, sapremo del suo dire mai sereno, già involuto in sentimento e stato che il passo sorprende con fare alieno, senza farci capir cos’ha cambiato, in un senso che qui non vi è appieno. Dunque resta un Minuto, non sappiamo di cosa sia sostanza, quale stima dare alla sua distanza. Cos’ha in sé questo solo Minuto?
Amo la vita e domani chissà viva questa vita e viva l'amore dolore o simpatia e poi chi lo sa, sapere che tanto odiarvi per ore... Non serve alla nostra verità, quanto a superare oltre il sentore, di questo sentimento che è realtà. Il vizio di pensarvi con livore. Forse non ci incontreremo mai più, forse per lasciarmi morire in vero, se l'amicizia mi butta ancor giù, è perché la mia vita è un dejavù, ho poi ripreso per sbaglio un sentiero, mi avete dipinto il cielo di blu... Ma questo dire altero, non mi porta oltre quel mio pensiero, che grazie a voi non sono quel che ero...
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